Liceo Amaldi, il PD di Novi: Atto gravissimo l’invio degli ispettori

Il Partito Democratico di Novi Ligure esprime forte sconcerto per la strumentalizzazione politica e la gogna mediatica a cui è stato sottoposto in queste ore il Liceo Statale Edoardo Amaldi, storico punto di riferimento educativo e culturale non solo per Novi Ligure, ma a livello nazionale.

Assistiamo all’ennesima speculazione di una certa destra, locale e nazionale, che cede alla tentazione di sollevare polveroni e alimentare polemiche attorno a una realtà scolastica d’eccellenza, anziché riconoscerne il valore e valorizzare il percorso educativo dei nostri ragazzi.

Sorprende e sconcerta, in particolare, l’atteggiamento delle istituzioni e del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nel 2023 lo stesso ministro Giuseppe Valditara elogiava pubblicamente il Liceo Amaldi, annunciando persino che il suo innovativo metodo per l’insegnamento della matematica sarebbe stato assunto come modello su scala nazionale. Dopo quell’annuncio, però, è calato il silenzio. Oggi, anziché tornare a valorizzare quell’eccellenza, si sceglie di inviare gli ispettori.

Mandare gli ispettori in una scuola che lavora con dedizione e qualità, sulla base di una polemica politica costruita attorno a un’iniziativa che la scuola non ha organizzato, è un atto grave e rappresenta un segnale di sfiducia irrispettoso nei confronti dell’intera comunità scolastica.

È bene, quindi, chiarire con forza e precisione i fatti. La dirigenza dell’istituto ha spiegato in modo inequivocabile che la scuola non ha organizzato, patrocinato né tantomeno finanziato alcuna manifestazione pubblica. L’iniziativa legata al “Sudario di Gaza” è un appuntamento promosso autonomamente da associazioni della società civile, previsto interamente al di fuori dell’orario scolastico e al quale ciascuno può scegliere di partecipare liberamente, senza alcuna forma di condizionamento.

Parlare impropriamente di “indottrinamento” o evocare addirittura scenari autoritari significa fare un torto alla professionalità del corpo docente, all’autonomia della scuola e alla maturità degli studenti.

Il Liceo Amaldi ha sempre operato nel solco dei valori fondamentali del nostro ordinamento. Già con la mozione approvata dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di istituto il 1° settembre 2025, la scuola aveva ribadito il proprio saldo riferimento agli articoli 2, 3 e 11 della Costituzione italiana, richiamando anche i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a tutela della dignità umana e del diritto internazionale.

Educare alla consapevolezza, alla solidarietà e al rifiuto della violenza, che questa si consumi in Ucraina, nella Striscia di Gaza o in qualunque altro teatro di guerra, non significa fare indottrinamento. Significa, al contrario, dare concreta attuazione alla missione pedagogica e civile che la Costituzione affida alla scuola pubblica.

Respingiamo con decisione questo clima di sospetto e di tensione e confermiamo la nostra piena vicinanza alla dirigenza, ai docenti, agli studenti e alle famiglie del Liceo Amaldi. Difendere la scuola significa difendere un luogo libero di crescita, confronto, dialogo e rispetto reciproco.

Luca Patelli
Capogruppo Partito Democratico per Novi

Daniele Mascia
Segretario Partito Democratico Novi Ligure

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